Più di 30 anni di ricerca e sviluppo sul tema della protezione per il motociclismo hanno portato al gilet airbag Dainese Smart Air. Un capo versatile e indipendente, lo si può indossare sopra o sotto qualsiasi giacca (se indossato sotto, è necessario che il capo esterno garantisca a Smart Air la possibilità di gonfiarsi ed espandersi) e, grazie alla sua leggerezza, essenzialità e peso contenuto, confortevole in ogni stagione dell’anno e con ogni temperatura. Ma come funziona l’airbag Dainese Smart Air e come mai è un prodotto così innovativo?
L’airbag moto Smart Air integra l’ultima evoluzione del sistema Dainese D-air® Road, una tecnologia che ha molti elementi in comune con quella integrata nelle tute dei piloti di MotoGP. Il sistema airbag D-air® si compone essenzialmente di due elementi: uno è la centralina elettronica, dotata di rilevatore GPS, accelerometro e giroscopio, che analizza senza sosta i movimenti del pilota ed è pronta attraverso un sofisticato algoritmo a riconoscere le dinamiche che conducono ad una caduta o a un incidente. L’altro è il sacco airbag che copre torace e schiena, caratterizzato dalla tecnologia brevettata dei microfilamenti che gli conferisce solidità e indeformabilità.
Per comprendere a fondo le caratteristiche peculiari dell’airbag da moto Dainese Smart Air, abbiamo posto alcune domande a Franco Gatto, D-air® System R&D Manager di Dainese, che insieme al team di R&D e ai tecnici del Dainese Speed Demon Lab cura la progettazione e lo sviluppo delle innovazioni dei sistemi protettivi Dainese.
Cosa distingue il gilet Dainese Smart Air dai precedenti capi D-air® e dalla concorrenza?
Lo Smart Air si distingue dai prodotti precedenti per l’introduzione di nuove caratteristiche funzionali. La prima è la possibilità di riutilizzare il sacco airbag fino ad un massimo di tre attivazioni, a patto che questo risulti sempre perfettamente integro; sarà sufficiente sostituire il generatore di gas, operazione che può essere compiuta in autonomia dal possessore di Smart Air. Ciò riduce drasticamente i tempi necessari per il ripristino.
La seconda caratteristica è la possibilità di gestire il proprio Smart Air attraverso la D-Air® App, con cui si può conoscere lo stato di carica della batteria, controllare il numero di attivazioni ancora disponibili, aggiornare il dispositivo senza doverlo collegare ad un PC e altro ancora.
Come capo in sé, il gilet Smart Air si presenta come il più leggero sistema airbag elettronico al mondo. E rispetto ai modelli stradali precedenti, è ancora più protettivo: lo Smart Air è un protettore schiena (Central Back, “schiena centrale”, copre la colonna vertebrale senza estendersi sino alle scapole) e petto (Divided Chest, “diviso” nel senso che è diviso in due parti ai lati della zip frontale) di livello 2, ed estende parte della protezione anche all’addome.
Rispetto ai prodotti della concorrenza, lo Smart Air ripropone la soluzione presentata sullo Smart Jacket, offrendo un prodotto protettivo mediante il solo uso dell’aria, mentre gli altri marchi integrano un protettore schiena rigido.
Cos’ha di speciale il sacco di Smart Air?
Il nuovo sacco, D-air® Shield Road 3X, è realizzato in un nuovo materiale che permette di abbassare ulteriormente il peso del gilet airbag; il capo è così leggero e confortevole da ridurre la percezione della sua presenza. Inoltre, è dotato del nuovo sistema per la sostituzione autonoma del generatore di gas.
Tutti i sacchi airbag dei sistemi D-air® sono caratterizzati dalla tecnologia brevettata dei microfilamenti, grazie a cui una serie di filamenti collegano le due pareti del sacco. Questi permettono di controllare lo spessore del sacco una volta gonfio su tutta la sua superficie, di controllare la forma che esso assume dopo il gonfiaggio e di renderlo indeformabile, differentemente da come reagiscono i sacchi airbag di altri produttori, che non garantiscono una diffusione uniforme dell’aria al loro interno e, come un comune palloncino quando viene schiacciato in un punto, si espandono nel resto dell’area coperta modificandone la copertura protettiva.
Quali vantaggi presenta rispetto ad un protettore tradizionale?
Un vantaggio dei protettori airbag moto Dainese è legato alla loro ergonomia. L’assenza di protettori rigidi permette di realizzare capi protettivi e certificati più leggeri, meno invasivi, incrementando in modo diretto la sicurezza attiva. Una protezione comoda e che non limita i movimenti è poi più apprezzata e favorisce un uso più intensivo.
Altrettanto importante è che la protezione fornita dai prodotti D-Air® è maggiore rispetto a quella fornita da un protettore tradizionale. L’assorbimento della forza degli impatti è nettamente superiore.
Su quali tipi di strade si può indossare il gilet Dainese Smart Air, solamente su asfalto? E in quali occasioni?
Smart Air, oltre che su strade asfaltate, è progettato per funzionare anche su strade sterrate; questo senza dover modificare alcuna impostazione, il sistema riconoscerà in modo automatico il contesto d’uso.
Le occasioni d’uso dell’airbag Smart Air sono molteplici e coprono la maggioranza degli usi che si possono fare di una moto o di uno scooter. Si va dagli spostamenti urbani ai trasferimenti in autostrada, dalla guida in collina e montagna a, come detto, il fuoristrada leggero. Ne sono escluse solamente la guida in pista e l’offroad impegnativo.
Vediamo alcune differenze tra airbag elettronico e meccanico:
Dainese ha scelto fin dalla sua invenzione di investire nello sviluppo dell’airbag ad attivazione elettronica. Il primo grosso vantaggio di un dispositivo elettronico è la totale assenza di vincoli fisici tra conducente e veicolo. Questo aspetto aumenta la sicurezza in caso di incidente: si pensi ai casi in cui il cavo non dovesse rompersi in caso di incidente mantenendo “legati” pilota e veicolo o il caso in cui in modo accidentale il cavo dovesse impigliarsi in ostacoli o detriti prodotti dallo scontro.
A livello prestazionale, la grossa differenza è data dalla rapidità di attivazione del sistema airbag moto elettronico: le moderne piattaforme elettroniche unite ai più raffinati sistemi decisionali e a performanti algoritmi di calcolo, permettono una messa a disposizione del dispositivo in tempi molto più brevi rispetto ad un dispositivo a cavo. Inoltre, il sistema elettronico, come nel caso del gilet Smart Air riesce a riconoscere in modo automatico l’ambito d’uso, adeguando le strategie decisionali in caso di necessità.
Se si indossa Smart Air, serve comunque il paraschiena?
L’airbag Dainese Smart Air può sostituire completamente le protezioni per schiena e torace, garantendo un assorbimento degli impatti equiparabile a quella di 7 paraschiena rigidi di livello 1. Se il motociclista volesse utilizzare il sistema in combinazione con un paraschiena, in modo che la protezione del conducente sia sempre garantita, anche nel caso si debba far ritorno a casa in moto a seguito di un’attivazione, non esistono controindicazioni.
Dopo un’attivazione cosa succede? Si sgonfia? In quanto tempo?
Per rispettare i requisiti di certificazione, è richiesto che l’airbag debba restare ad una minima pressione protettiva per almeno 5 secondi, in modo da garantire un tempo di protezione sufficientemente lungo. Subito dopo, il sacco si sgonfia gradualmente in modo autonomo. Il tempo di riduzione della pressione dipende da una serie di fattori quali, ad esempio, il volume del sacco stesso. Mediamente il sacco di un sistema Dainese D-air® risulta inizia a perdere pressione tra i 30 (sacchi Racing, integrati nelle tute D-air®) e i 60 secondi (sacchi Street, integrati in giacche e gilet).
Cosa devo fare poi per poterlo usare di nuovo?
Per i sacchi di ultima generazione, presenti sulle tute Mugello 3 D-air®, Misano 3 D-air® e nel nuovo Smart Air, dopo l’attivazione sarà sufficiente sostituire il generatore di gas esausto, in modo del tutto autonomo e senza il bisogno di intervenire sulla centralina elettronica. Raccomandiamo di controllare il proprio capo in modo scrupoloso, in modo da escludere la presenza di qualsiasi danno fisico al sacco airbag.
Alla terza attivazione, il sistema si blocca: a questo punto si dovrà inviare in assistenza il proprio capo per sostituire il sacco e resettare la centralina.