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    Una guida su caratteristiche e vantaggi dei sistemi di comunicazione per i caschi e un consiglio su quale scegliere per i viaggi in moto

    Di DemoneRosso | 29 giugno 2022 | 1 min

    Prova a pensarci: quante volte ti sei ritrovato a viaggiare in moto in compagnia e quante invece da solo? Ci sono i motociclisti che amano guidare in solitaria, certo, ma cosa dà più soddisfazione? E anche nel caso di viaggi individuali, ti sarà capitato di stringere amicizie, rapporti o anche semplicemente scambiare quattro chiacchiere con perfetti sconosciuti. La moto è sempre un’ottima scusa per conoscere persone nuove. Ma se si potesse alzare ulteriormente il livello di condivisione? 

    Per farlo, una soluzione è l’interfono, strumento conosciuto dai più perché permette la comunicazione tra pilota e passeggero. Ma come vedremo, non è solo questo. È composto principalmente da un modulo installabile sul casco, dove sono presenti i pulsanti di comando, e da un microfono che si posiziona tra la bocca e la mentoniera. Naturalmente la sua forma, il suo volume e il suo peso sono frutto di approfonditi studi e sono omologati da severi test, per assicurare che non influiscano sul livello di protezione garantito dal casco.  

    Qui, vogliamo spiegarti perché viaggiare con l’interfono può essere una buona idea e quale modello scegliere per il tuo casco da viaggio.  

    AGV Insyde
    AGV Insyde

    Comunichi mentre guidi 

    Come già detto, il primo e indiscutibile vantaggio di viaggiare con l’interfono è potersi parlare mentre si guida. E non è scontato, perché altrimenti ogni comunicazione deve essere rimandata alla sosta successiva. L’interfono invece ti permette di comunicare non solo con il passeggero ma anche con i tuoi compagni di viaggio motociclisti (se equipaggiati anche loro di interfono, ovviamente): dal cambio di tragitto alla comunicazione di una sosta per il rifornimento, passando per il semplice aneddoto su un luogo che si sta attraversando; le informazioni che ci si può scambiare durante un giro in moto sono più di quante ne immagini. Tutti esempi validi anche per comunicare con l’eventuale passeggero. 

     

    Segui il navigatore 

    Una cosa poco considerata quando si parla di interfono è la possibilità di ascoltare il navigatore (collegandolo allo smartphone), senza doversi distrarre dalla guida. Le indicazioni stradali in questo modo arrivano sotto forma di comando audio direttamente all’interno del casco, senza dover mai distogliere lo sguardo dalla strada, a tutto vantaggio della concentrazione e quindi della sicurezza. 

     

    Rispondi alle chiamate 

    Mentre sei alla guida della tua moto, le telefonate dovrebbero essere limitate a esclusivi casi di emergenza, ma può capitare di ricevere qualche chiamata importante. Grazie all’interfono puoi rispondere senza doverti fermare per togliere il casco: basta un semplice click, proprio come avviene nei sistemi vivavoce delle auto.  

    AGV Insyde


    Sistema di comunicazione intercom integrato per AGV Tourmodular con tecnologia DMC™ Mesh Technology Cardo. Collega fino a 15 intercom contemporaneamente, fino a 6 km di distanza.

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    Ricevi aggiornamenti sul traffico 

    Un altro vantaggio di utilizzare l’interfono è che puoi ascoltare la radio con informazioni in tempo reale sul traffico e le condizioni meteo. Ricorda sempre di mantenere un volume ragionevole, che ti permetta di udire chiaramente tutti i rumori provenienti dalla strada. È possibile, allo stesso modo, ascoltare la musica, anche se è una pratica che non raccomandiamo perché tende ad isolarci da ciò che succede attorno a noi e a togliere concentrazione sulla guida. 

     

    AGV INSYDE e Tourmodular, l’accoppiata vincente 

    Ora avrai chiari i motivi per cui può essere interessante viaggiare con l’interfono. Ma quale scegliere? Se ancora non lo conosci, ti consigliamo di dare uno sguardo al nuovo AGV INSYDE, progettato appositamente per il casco Tourmodular, fiore all’occhiello dei caschi da turismo in quanto a sicurezza e comfort. Potrebbe proprio fare al caso tuo: è l’ultimo ritrovato nel campo degli interfoni grazie alla tecnologia DMC Dynamic Mesh Communication, sviluppata in esclusiva da Cardo. 

    Rispetto alla classica connessione Bluetooth, la tecnologia Dynamic Mesh Communication assicura una qualità e una stabilità dell’audio sorprendentemente superiori (il volume viene regolato in automatico in base al rumore esterno) e può connettere fino a 15 motociclisti a 1.2 km l’uno dall’altro, fino ad un totale di 6 km. La comunicazione poi è sempre garantita: a differenza della tecnologia Bluetooth, in caso di ingresso o uscita di uno o più partecipanti, la comunicazione continua in maniera lineare, senza interruzioni. Ed è compatibile con tutti i device provvisti di tecnologia Bluetooth, quindi se sarai l’unico della compagnia ad averlo non sarai escluso. E a livello estetico e aerodinamico, il modulo è praticamente invisibile, grazie all’accurato studio per integrarlo al meglio nella sagoma di Tourmodular.  

     

    Per concludere, avrai capito che l’interfono è un potentissimo strumento di condivisione, non un semplice gadget tecnologico. Ti permette di dialogare con i tuoi compagni di viaggio, di ascoltare le indicazioni del navigatore e altro ancora. Una serie di comodità che può incrementare e non di poco il piacere di viaggiare in compagnia. 

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