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    Caratteristiche essenziali e consigli per il montaggio

    di DemoneRosso | 03 aprile 2020
    #Innovation #Performance

    Stare lontani dai sentieri per periodi prolungati può essere davvero dura. Le motivazioni possono essere molteplici, non solo dettate dal meteo o dalla stagione. Ma tutti, prima o dopo, devono fare i conti con una sosta forzata 

    Quale miglior modo di ingannare l’attesa se non prestare un po’ di cure alla propria bici? Non serve nascondersi, c’è sempre un piccolo o grande upgrade in lista d’attesa, che sia un intervento puramente estetico o una modifica per incrementare la performance. Questo è il momento buono per trascorrere del tempo in garage e lavorarci a regola d’arte. 

     

    Perché il carbonio? 

    Il manubrio in carbonio è un accessorio sempre più in voga tra gli appassionati di Mtb e i suoi benefici sono facilmente riscontrabili da tutti. Non serve una sensibilità da campione: rispetto al tradizionale alluminio, il carbonio vanta una maggiore elasticità e un peso inferiore. 

    Un manubrio in carbonio flette di gran lunga più di uno in lega leggera, riuscendo ad assorbire parte delle vibrazioni che ruota e forcella non riescono ad attutire. Ciò si traduce in maggior comfort e minori sollecitazioni trasmesse alle braccia. 

    Un materiale pregiato come la fibra di carbonio necessita tuttavia di alcune accortezze in fase di montaggio non richieste quando si utilizza un accessorio in metallo 

     manubrio_carbonio_5

    Il montaggio 

    Molti attacchi manubrio presentano angoli vivi che non sono l’ideale per l’accoppiamento con manubri in carbonio. Per ottenere un montaggio corretto è consigliato utilizzare della carta abrasiva sottilecome la P280, per limare tutti gli spigoli vivi nella zona di serraggio. Così facendo si toglie il perfetto angolo retto e lo si addolcisce leggermente, limitando l’effetto lama che l’attacco potrebbe esercitare sulla fibra di carbonio in caso di impatto. 

    È importantissimo il serraggio con la corretta coppia indicata sul manubrio, solitamente dai 4 ai 6 Nm. Per oggi e per il futuro, procuratevi una chiave dinamometrica, e non fidatevi di chi vi dice che ce l’ha nel polso! 

    manubrio_carbonio_4Tenete conto dell’ordine di serraggio delle quattro viti dell’attacco manubrio: vanno avvitate incrociate, partendo con la superiore sinistra, poi l’inferiore destra, poi la superiore destra, infine l’inferiore sinistra. Questo procedimento permette alla piastra anteriore di esercitare una pressione omogenea e di sollecitare il manubrio in modo regolare. 

    Attenzione anche al posizionamento e al serraggio dei comandi. È bene non stringere troppo le leve dei freni e del reggisellalasciandole libere di ruotare in caso di impatto  

     

    Vai e goditelo! 

    Forse non farà abbassare di cinque secondi il tempo sulla piesse di allenamento, e nemmeno darà il coraggio di saltare da un giorno all’altro quel road gap cui passiamo sempre a latoMa disporre di un equipaggiamento tecnico superiore da una confidenza aggiuntiva che, con preparazione e allenamento, può consentire di spingere ogni volta sui propri limiti. E continuare a migliorare. 

     

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